domenica 2 novembre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
Lo Sbadiglio di Dio (video)
NOI SIAMO MENO CHE FORMICHE SU QUESTO PIANETA.
QUESTO PIANETA E’ MENO DELLO SPUTO DI UNA PULCE ,
SPERDUTO AI CONFINI DI QUESTA GALASSIA.
E QUESTA GALASSIA E’ ANCOR MENO DELLO STERCO
DI UN PIDOCCHIO , IMMERSA TRA LE INFINITE
GALASSIE DELL’ UNIVERSO.
E CHE IMPORTANZA HA QUESTO UNIVERSO ,
CONFUSO TRA GLI UNIVERSI SENZA NUMERO
CHE COMPONGONO LA CREAZIONE ,
CHE POI ALTRO NON E’
CHE UNO SBADIGLIO DI DIO?
domenica 14 settembre 2008
domenica 1 giugno 2008
ESPERIMENTO N. 1

martedì 29 aprile 2008
lunedì 21 aprile 2008
Il pifferaio magico (click ?)
un buffo
personaggio,
con un vestito azzurro
a righe, delle scarpe con una lunga
punta ed un cappello con la piuma.
“Io possiedo un piffero magico …con la mia
musica posso affascinare ogni essere umano”.
Incominciò a suonare una canzoncina molto allegra, seduto
vicino ad una fontana di pietra. Saltellavano tutti intorno al Pifferaio!
Senza smettere un solo istante di suonare, incominciò a camminare svelto.
Presto un allegro corteo di centinaia di uomini-bambini attraversava la città!
La musica infatti trascinava i piccoli sempre più lontano, attraverso
i prati ed i boschi, finchè giunsero sul ciglio di una catastrofe
Sull’orlo del Gran Burrone si fermò il pifferaio con un
sorriso malevolo, e si fece da parte. E gli uomini-
bambini, come ipnotizzati, sventolando
le bandiere dei loro idoli,
precipitarono
incosciente-
mente.
Giù
mercoledì 16 aprile 2008
IO SONO.....?
Qualunque sia lo stato in cui non conoscevamo nulla,
quello è il nostro vero stato, quella è la Realtà.
In quello stato, non conoscevamo nemmeno la nostra esistenza.
Allora, spontaneamente, arrivò il messaggio o il pensiero,
o la conoscenza "io sono".
Questa conoscenza "io sono" diede inizio al senso di dualità,
soggetto ed oggetto, peccato e merito
e l'intera gamma degli opposti collegati tra loro.
Qualunque cosa ci fosse prima della conoscenza "io sono",
è la verità; qualunque cosa segua la conoscenza,
o la coscienza "io sono", è falsa.
Comprendi questo fatto basilare.
. Io sono, il senso di presenza, ha ottenuto vari nomi gloriosi
come Maya, Prakriti, Ishwara, eccetera,
tuttavia è un'illusione, pura ignoranza
Tu sei quello che è precedente all'arrivo dell'io sono.
(Nisargadatta Maharaj)
giovedì 10 aprile 2008
domenica 6 aprile 2008
per ricordare un'epoca che fù (clicca quì)
Alexandra David-NeelLouise Eugenie Alexandrine David (1868-1969) nasce a Saint-Mandé, vicino Parigi, da genitori anziani. Si applica allo studio del sanscrito e si interessa di buddismo fin da molto giovane, e un’eredità le permette di partire alla scoperta dei paesi che l’attirano: Ceylon, poi l’India. Tornata in Europa, decide di sfruttare la propria bella voce e si dedica al canto: il primo ingaggio importante lo ottiene dall’Opera di Hanoi nel 1895. Sposa Philippe Néel nel 1904 ma questo non la ferma, anzi: tra congressi e viaggi Alexandra non conosce riposo. Nel 1911 l’uscita di Buddismo di Budda coincide con la sua partenza per l’Asia. Philippe non rivedrà la moglie che nel 1926. Lei intanto si recherà in Nepal, Cina, Corea, Giappone, fino a entrare nel 1925, prima donna europea, a Lhasa, la città proibita agli stranieri. L’impresa è riportata dalla stampa di tutto il mondo, e Alexandra torna in Europa a raccogliere i frutti delle sue lunghe peregrinazioni. Da quel momento pubblica i suoi libri più famosi: Viaggio di una parigina a Lhasa, Mistici e maghi del Tibet, Nel paese dei briganti gentiluomini. Ci saranno altri viaggi e altri libri, come Magia d’amore e magia nera o Sotto nuvole di tempesta, nella vita di questa donna straordinaria, che morirà ultracentenaria e le cui ceneri verranno disperse nel Gange.
venerdì 28 marzo 2008
IO IO IO (video)
Esaltazione dell’io, questo piccolo gnomo; io ho fatto, io faccio, io farò. Quest’io tronfio, che domina convulsamente il mondo da secoli, cancellando tutte le culture meno egocentriche e meno violente, selezionando........ “l’Uomo Nuovo”.
E tanti piccoli burattini (noi) che adorano. (se non adoriamo l’Io dominante del momento, comunque riusciamo ad adorare qualche altra sua illusoria manifestazione - l’auto - il computer - i viaggi – i velini varii- cantanti- attori-ogni genere di modello di comportamento sociale IO ci abbia offerto.)
Non saremo mai esseri umani tra esseri umani? Una comunità di equilibrati esseri umani? La normalità, eccezione; la psicopatia, regola; in una società medioevale, che si accinge al declino per non aver saputo “consumare abbastanza e abbastanza in fretta”. (si vorrebbe far credere)
Alcuni si erano presi l’ incombenza di dirigere la giostra e.....….....bravi, complimenti!
IO faccio, IO dirigo. Sonnacchiosamente gonfi, placidamente soddisfattti.
Ma il genere umano più non può ! Ha dato il meglio di sé stesso, prima di essere annientato.
Ma niente paura ! IO ha costruito stazioni orbitali e caverne segrete, e conservato tecnologie stupefacenti che renderanno la prossima Era (sarà la quinta, la settima ? Quante volte già?) il paradiso terrestre !!! (ma per chi?)
E’ questo "io" tronfio che va dietro alla carota postagli d’avanti da altri io più tronfi, che hanno la pretesa di saperli guidare verso un benessere inesistente e ideato da loro per i loro comodi, senza accorgersi ne dubitare minimamente della loro ignoranza.
domenica 23 marzo 2008
Ramana (link)
Per conoscere il tuo aspetto devi guardare in uno specchio, ma non scambiare quel riflesso con te stesso. Quello che è percepito dai nostri sensi e dalla nostra mente non è mai la verità. Tutte le visioni sono solo creazioni mentali!
mercoledì 19 marzo 2008
DI TUTTO UN DUBBIO ! (Video)
Noi percepiamo l’esistenza, il mondo che ci circonda, gli oggetti, le persone, prevalentemente per immagini. Memorizziamo nel cervello queste immagini, associando loro lievi odori, sapori, sensazioni tattili, suoni. L’immagine rimane essenziale.
Dalla nascita, diamo progressivamente significato a queste figurine del mondo che all’inizio ci apparivano solo come macchie colorate di cui non capivamo il senso.
Sapendo, dal mondo tecnologico, che i filmati fluidi che vediamo al cinema od in tv, sono solo il susseguirsi rapido di singoli fotogrammi (generalmente 25 al secondo), possiamo sospettare che anche il nostro mondo circostante sia percepito e memorizzato nel nostro cervello per singoli fotogrammi molto, molto veloci ?
A questo punto nasce un’ altra idea, per la proprietà consecutiva delle idee.
Non potrebbe anche l’Universo, la materia, essere una successione di fotogrammi, talmente veloce nello srotolarsi, da apparire come solida ?
E l’Universo sarebbe solo una memoria ?
Nel film “What the bleep we do know ?” si accenna alla scoperta fatta da fisici nucleari, che le particelle che compongono la materia scompaiono da questo universo miliardi di volte ogni attimo.
E dove vanno quando non sono qui ? E’ la domanda che si pongono i fisici. Forse l’approccio è sbagliato.
Sono gli attimi in cui le particelle sono qui, i singoli fotogrammi che la memoria universale ci dedica.
Quando scompaiono da questo Universo, semplicemente è l’iperfrazione di miliardesimo di secondo in cui il Proiettore è in pausa
Ma tornando all’ inizio: noi percepiamo il mondo per immagini e cataloghiamo ogni evento e persona con delle figurine (memoria) che immagazziniamo nel computer di bordo.
Quando avviciniamo una persona od un oggetto conosciuto o non, immediatamente, consultiamo rapidamente, a velocità supersonica, tra queste figurine, ne scegliamo diverse, ne sintetizziamo una, e sovrapponendola all’ immagine che abbiamo di fronte, che per una frazione di secondo, forse, era solo macchia di colore indefinita, le diamo un significato, la carichiamo di contenuto emotivo, le assegniamo un valore preconcettuoso.
Viviamo nel passato ! E del passato ! Sempre !!!
E, oltre a vivere nel passato o come conseguenza di ciò ed ora anche della velocità con cui scorre l’ esperire il modello sociale che collettivamente c’è assegnato, “l’altro” non è per noi che un ‘immagine immaginaria, solo una …….. figurina !
Prossimo capitolo : Vedere il mondo a 3 dimensioni. Accettasi suggerimenti.
FIGURINE (Herman Hesse) (video-Siddharta))
Erminia scomparve a destra passando davanti a un enorme specchio che copriva la parete dal pavimento alla volta del soffitto.
« Bene, Harry, ora venga e stia di buon animo. Farla stare di buon animo, insegnarle a ridere è precisamente lo scopo di tutta questa manifestazione: spero che vorrà facilitarmi il compito. Si sente bene, vero; Non ha mica paura; Bene dunque, molto bene. Senza timori e con piacere cordiale lei entrerà dunque nel nostro mondo fittizio e vi sarà introdotto secondo l'usanza con un piccolo suicidio per finta. »
Di nuovo estrasse lo specchietto e me lo tenne davanti agli occhi. E di nuovo vi scorsi Harry attraversato dalla forma nebulosa, confusa e sfocata del lupo, visione a me ben nota e tutt'altro che simpatica, la cui distruzione non poteva certo impensierirmi.
« Questa immagine ormai superflua sarà ora distrutta, caro amico. Basterà che, se il suo umore glielo consente, contempli questa immagine con una risata sincera. Lei è qui nella scuola del buon umore, deve imparare a ridere. Ebbene, ogni superiore umorismo incomincia col non prendere sul serio la propria persona. »
giovedì 13 marzo 2008
martedì 11 marzo 2008
il tempo si deve fermare ! (video)
Una piccola considerazione riguardo al post sottostante:Tutto è stato detto, ogni cosa e il suo contrario.
Si è letto, si è pensato (secondo le capacità di ciascuno). Si condividono alcune idee e se ne rifiutano altre, e talvolta si percepisce d’essere un automa che come un pappagallo va ripetendo ora questo, poi quello.
Va bene, questo è il Giuoco e Nulla è altro che uno scorrere del tempo !
lunedì 10 marzo 2008
chi sei tu ?

R. P. KAUSHIK
La prima qualifica che una mente deve possedere perché si operi una trasformazione, è l'aver visto che nell'intera sua vita non c'è nulla di degno e meritevole. Se pensate che nella vostra vita ci sia ancora qualcosa di meritevole o di valido, non iniziate questo viaggio avventuroso e periglioso. Se pensate che ci sia una donna o un uomo che vi aspetta da qualche parte per rendervi felici o che la fortuna potrà elargirvi un giorno la ricchezza o che un consimile miracolo vi darà la felicità, è meglio aspettare che queste illusioni vadano in frantumi.
So soltanto di ciò che ho letto, o che mi è stato detto. Allora non posso più ripetere le sciocchezze che qualcun altro mi ha detto, e divento silenzioso. Divento stupido e ottuso.
Richiede molto coraggio e energia vedere la propria stupidità, senza esserne sgomentati o angustiati.
sabato 8 marzo 2008
Senza io??? (R.P.Kaushik)
Il guaio è che abbiamo vissuto così a lungo nell'io, da pensare che questo sia lo stato normale. Per me è uno stato morboso.
Solo quando l'io è scomparso posso vivere in uno stato di salute, di amore e di libertà. Il problema è questo: quando non c'è più io, come posso funzionare nella vita materiale? Sono stato condizionato a pensare che senza io non è possibile funzionare nel mondo. Questo condizionamento mi è stato inculcato dalla famiglia, dalla scuola e dalla società, da tutto l'ambiente. Non ho mai vissuto senza io.
MATA AMRITANANDAMAY (video)
(Parlamento delle Religioni del Mondo)
Amma s’inchina davanti a tutti voi, che siete l’incarnazione dell’amore puro e della Coscienza
Suprema. Gli sforzi ed i sacrifici di coloro tra voi che sono stati capaci di organizzare un così notevole evento sono aldilà della parole. Amma s’inchina umilmente davanti a tanta abnegazione.
Ogni paese ha cercato di accrescere la propria potenza sviluppando la forza politica, militare, economica, scientifica, tecnologica e degli armamenti. Sono rimaste aree ancora da ricercare o da esplorare? Siamo tutti così concentrati su queste cose! Dopo aver applicato questi metodi così a lungo, abbiamo forse raggiunto vera pace ed appagamento? No. Il tempo ha dimostrato che questi metodi da soli non possono darci la felicità. Soltanto se permettiamo al potere spirituale – che finora non abbiamo ancora sperimentato – di svilupparsi parallelamente a tutti questi differenti settori, riusciremo a trovare la pace e l’appagamento che cerchiamo.
In realtà non esiste che una sola differenza tra gli abitanti dei paesi ricchi e quelli dei paesi poveri: mentre i ricchi piangono in ambienti climatizzati e stupende dimore, i poveri invece piangono sul pavimento di terra battuta della loro capanna. In ogni caso un cosa è chiara: in molte parti del mondo, coloro i quali nutrivano ogni speranza di sorridere e vivere felici, ora versano lacrime. Il dolore e la sofferenza stanno diventando il segno distintivo di numerosi paesi. E’ assurdo dare la colpa di tutto ciò soltanto alla religione. Una delle cause principali di questi problemi è il modo in cui le persone hanno interpretato la religione e la spiritualità.
Oggi cerchiamo all’esterno le cause e le soluzioni di tutti i problemi del mondo. Nella nostra fretta dimentichiamo la più grande delle verità: la fonte di tutti i problemi è nella mente dell’uomo. Ci dimentichiamo che il mondo può diventare buono soltanto se la mente individuale diventa buona. Di conseguenza, parallelamente ad una comprensione del mondo esterno, è essenziale imparare a conoscere il mondo interiore.
Il considerare soltanto l’aspetto superficiale delle religioni non fa che creare ulteriori divisioni. E’ necessario vedere e comprendere l’interno, l’ ‘essenza’ delle religioni, da una prospettiva spirituale. E’ soltanto così che il senso di divisione avrà fine. Là dove c’è divisione, non ci può essere esperienze* spirituale autentica; e là dove c’è vera esperienza spirituale, non può esserci divisione – soltanto unità e amore. I leader religiosi devono essere pronti ad operare sulla base di questa conoscenza e rendere i lori fedeli consapevoli di queste verità.
L’amore è la nostra vera essenza. L’amore non ha limitazioni di casta, credo, religione, razza o nazionalità. Siamo tutti delle perle infilate sullo stesso filo dell’amore. Risvegliare in noi la coscienza di questa unità e diffondere l’amore *che è la nostra natura intrinseca, ecco il vero scopo dell’esistenza umana. In verità l’amore è la sola religione che possa aiutare l’umanità ad elevarsi verso altezze sublimi e gloriose. L’amore deve essere il filo unico sul quale tutte le religioni e le filosofie sono infilate. La bellezza della società sta nell’unità dei cuori.
Dobbiamo quindi utilizzare il nostro potere di discernimento per capire a che cosa prestare o meno attenzione.
Le vere guide spirituali amano e venerano addirittura l’intero creato poiché vedono la Coscienza divina in ogni cosa. Esse vedono l’Unità nelle molteplicità. Ma ai nostri giorni, molti leader religiosi interpretano in modo errato le parole e le esperienze degli antichi saggi e profeti e sfruttano le persone dalla mente debole.
La religione e la spiritualità sono le chiavi con cui possiamo aprire il nostro cuore e guardare tutti con compassione. Ma, accecata dall’egoismo, la nostra mente ha perduto la facoltà di giudicare correttamente e la nostra visione è deformata. Una tale attitudine non farà che creare maggiore oscurità. La nostra mente sconsiderata chiude il cuore a doppia mandata usando la stessa chiave che serve per aprirlo.
La società moderna assomiglia ad una persona con la febbre alta. Man mano che la febbre aumenta, l’ammalato dice cose senza senso. Indicando una sedia, può domandare: “Oh, la sedia mi parla. Guarda, la sedia vola!”: Che cosa possiamo rispondergli? Come dimostrargli che la sedia non vola affatto? C’è un solo modo per aiutarlo: somministrargli una medicina che gli abbassi la febbre. Quando la febbre scenderà tutto tornerà normale. Al giorno d’oggi le persone soffrono della febbre dell’egoismo, dell’avidità, dei desideri sfrenati e così via.
Per fare la guerra spendiamo miliardi di dollari ed impieghiamo innumerevoli persone. Pensate alla quantità di concentrazione ed agli sforzi intensi impegnati in questo processo! Se utilizzassimo anche solo una frazione di tutto questo denaro e di questi sforzi per portare la pace nel mondo, potremmo senza dubbio raggiungere la pace e l’armonia. Ogni paese spende somme enormi per i propri sistemi di sicurezza, La sicurezza è indispensabile, ma il più grande di tutti i sistemi di sicurezza consiste nell’assimilare i principi spirituali e nel vivere in modo conforme ad essi. Abbiamo dimenticato questa verità.
Per affrontare i nemici che ci attaccano oggi dall’interno e dall’esterno, non basta aumentare la potenza delle nostre armi. Non possiamo più permetterci di tardare a riscoprire e rafforzare la nostra arma più potente: la spiritualità, che è insita in ciascuno di noi.
Più di un miliardo di persone in questo mondo soffre per la povertà e la fame. E’ questo in verità, il nostro più grande nemico. La miseria è una delle ragioni principali che spinge le persone a commettere furti ed omicidi, a diventare terroristi. E’ anche la ragione per cui le persone arrivano a prostituirsi. La povertà non intacca soltanto il corpo ma indebolisce anche la mente. E tali menti sono poi influenzate nel nome della religione e viene loro iniettato il veleno di ideali terroristici. In questo senso Amma pensa, che, sradicando la povertà, l’80% dei problemi della società sarebbero risolti.
Nel suo complesso il genere umano è in viaggio senza una meta precisa.
Un conducente al volante del suo vecchio veicolo arrivò ad un incrocio e domandò ad un pedone: “Potete dirmi dove conduce questa strada?”
“Dove volete andare?”
“Non lo so” rispose l’uomo.
“Allora in questo caso”, disse il pedone, “poco importa quale strada prendete!”
Non dobbiamo assomigliare a questo conducente. Abbiamo bisogno di una meta molto precisa.
Amma si preoccupa nel vedere la direzione che sta prendendo il mondo. Se in futuro ci sarà una terza guerra mondiale, che non sia una guerra tra le nazioni ma piuttosto una guerra contro il nostro nemico comune, la povertà!
Nel mondo d’oggi, la gente sperimenta due tipi di povertà: la povertà provocata dalla mancanza di cibo, di abiti e di riparo, e la povertà generata dalla mancanza di amore e di compassione. Delle due, è della seconda che bisogna preoccuparsi per prima, perché se abbiamo amore e compassione nel cuore, potremo servire con sollecitudine coloro che soffrono per mancanza di cibo, abiti e riparo.
Non è l’epoca in cui viviamo che porterà un cambiamento nella società, ma la nostra compassione. Le religioni dovrebbero riuscire a rendere più compassionevoli i cuori. Tale dovrebbe essere lo scopo principale delle religioni e della spiritualità.
Per proteggere questo mondo, dobbiamo scegliere una strada in cui rinunciamo alle nostre differenze ed ai nostri desideri personali. Perdonando e dimenticando, possiamo provare a ricreare questo mondo e dargli una nuova vita. E’ inutile riesumare e scrutare il passato; ciò non servirà a nessuno. Dobbiamo abbandonare la via della vendetta e della rappresaglia e considerare obiettivamente la situazione del mondo attuale. Soltanto così potremo scoprire il sentiero verso un vero progresso.
Secondo le scritture indiane, non c’è differenza tra il Creatore e il creato proprio come non c’è differenza tra l’oceano e le onde. L’essenza dell’oceano e quella delle onde è una sola: l’acqua. L’oro e i gioielli d’oro sono una sola ed identica cosa perché l’oro è l’elemento che costituisce i gioielli. L’argilla e il vasellame sono la stessa cosa, perché il vaso è fatto d’argilla. Non c’è dunque alcuna differenza tra il Creatore, o Dio, e il creato, il mondo. Fondamentalmente sono una cosa sola: Pura Coscienza. Quindi dovremmo imparare ad amare tutti allo stesso modo, perché nell’essenza siamo tutti Uno, un solo Atman, una sola anima, un solo Sé. Sebbene esteriormente ogni cosa sia diversa, interiormente tutto è una manifestazione del Sé Assoluto .
Dio non è un individuo limitato, seduto tutto solo in alto tra le nuvole, su un trono dorato. Dio è la Pura Coscienza che dimora all’interno di ogni cosa. Dobbiamo comprendere questa verità e così imparare ad accettare ed amare tutti gli esseri allo stesso modo.
Proprio come il sole non ha bisogno della luce di una candela, Dio non ha bisogno di nulla da noi. E’ Dio a donare ogni cosa. Il nostro dovere è di andare verso i sofferenti e servirli.
Nel mondo ci sono milioni di profughi e indigenti. I governi si sforzano di aiutarli in diversi modi, ma il mondo ha bisogno di molte più persone pronte a lavorare in uno spirito di sacrificio.
Oggi il mondo ha bisogno di persone che esprimano la bontà con le parole e con le azioni. Se prendiamo esempio da tali modelli di nobiltà, le tenebre che regnano attualmente nella nostra società saranno disperse e la luce della pace e della non-violenza verrà nuovamente ad illuminare questa terra. Lavoriamo insieme a questo scopo!.
Possa l’albero della nostra vita essere fermamente radicato nel terreno dell’amore;
Possano le buone azioni essere le foglie di quest’albero;
Possano le parole di gentilezza costituirne i fiori;
E possa la pace esserne il frutto.
Possiamo noi crescere ed espanderci come una sola famiglia, unita nell’amore, per gioire e celebrare la nostra unità in un mondo in cui regnano la pace e l’appagamento.
A conclusione delle Sue parole, Amma vorrebbe anche aggiungere che, in verità, niente finisce. Proprio come il punto alla fine di una frase, c’è solo una breve pausa – una pausa prima di un nuovo inizio sul cammino verso la pace. Che la Grazia Divina ci benedica e ci dia la forza di portare avanti questo messaggio.
AUM SHANTI SHANTI SHANTI
R. P. KAUSHIK
È proprio nella natura del pensiero di creare sia il pensatore che la divisione tra pensiero e pensatore e di perpetuare così il conflitto. Quando si comprende chiaramente che non esiste il pensatore, ma esiste soltanto il pensiero, il pensiero stesso non può sopravvivere indipendentemente e la mente perviene a uno stato di spontanea quiete o silenzio. Quindi soltanto osservando il pensiero la mente umana può toccare uno stato di silenzio spontaneo.
Gurdjieff (video)
“Per capire la differenza tra gli stati di coscienza, dobbiamo ritornare sul primo, che è il sonno. È uno stato di coscienza interamente soggettivo. L’uomo vi è immerso nei suoi sogni - importa poco che ne conservi o no il ricordo. Anche se alcune impressioni reali raggiungono il dormente, come suoni, voci, caldo, freddo, sensazioni del suo stesso corpo, esse non suscitano in lui che immagini fantastiche. Poi l’uomo si sveglia. A prima vista è uno stato di coscienza del tutto diverso. Egli può muoversi, parlare con altre persone, fare progetti, vedere pericoli, evitarli e così via.
Sembra ragionevole pensare che si trovi in una condizione migliore di quando era addormentato. Ma se guardiamo un po’ più a fondo le cose, se gettiamo uno sguardo sul suo mondo interiore, sui suoi pensieri, sulle cause delle sue azioni, capiremo che è quasi nello stesso stato di quando dormiva. È anche peggio, perché durante il sonno egli è passivo, ciò che vuoi dire che non può fare niente. Invece nello stato di veglia può agire continuamente e i risultati delle sue azioni si ripercuoteranno su di lui e su ciò che lo circonda.
E tuttavia non si ricorda di se stesso. È una macchina, gli capita tutto. Non può fermare il flusso dei suoi pensieri, non può controllare la sua immaginazione, le sue emozioni, la sua attenzione.
“Consideriamo qualche avvenimento della vita dell’umanità. Per esempio, la guerra. In questo momento c’è la guerra.
Che cosa vuoi dire questo? Significa che molti milioni di addormentati si sforzano di distruggere molti milioni di altri addormentati Naturalmente, essi si rifiuterebbero, se si svegliassero Tutto ciò che avviene attualmente è dovuto a questo sonno.
“Questi due stati di coscienza, sonno e stato di veglia, sono soggettivi, tanto l’uno che l’altro. Soltanto cominciando a ricordarsi di sé l’uomo può realmente svegliarsi. Allora tutta la vita che lo circonda assume un aspetto e un senso diverso. Egli la vede come una vita di persone addormentate, una vita di sonno. Tutto ciò che gli uomini dicono, tutto ciò che fanno, lo dicono e lo fanno nel sonno. Niente di ciò può quindi avere il minimo valore.
venerdì 7 marzo 2008
Detti di Nisargadatta
Fare? Fare? Assolutamente nulla: vedi semplicemente il transitorio come transitorio, l’irreale come l’irreale, il falso come il falso e realizzerai la tua vera natura.
Una volta che realizzi che non c’è nulla in questo mondo che puoi o che hai bisogno di chiamare TUO lo guardi dall’ ‘esterno come si guarda una recita sul palcoscenico o un dramma sullo schermo, ammirandolo e gioendone, forse soffrendone, ma nel profondo del tutto non toccato.
La consapevolezza e percezione non può essere un’atto di volizione. Lo stato di veglia viene da sè stesso.
E lo scherzo nello scherzo è che il tuo deliberato non fare nulla ostacolerà anch’esso l‘avvenimento. E’ realmente semplice: il “fare” e “non fare” qualcosa sono entrambi sforzi di volizione.
sviluppate l ‘abitudine di pensare e parlare in modo passivo —invece di “io vedo qualcosa o “io odo qualcosa perché non pensate al participio passato: “qualcosa è visto”
“qualcosa è udito”.
prima di andare a letto per dieci minuti rilassate corpo e mente con la consapevolezza che non siamo il corpo—mente ma la coscienza che emana.
Non dimenticate mai nemmeno per un momento, che la non— manifestazione e la manifestazione il noumeno ed il fenomeno, l‘Assoluto ed il Relativo non sono diversi.
La maggior parte delle Religioni era originalmente basata sui pensieri (*) puri e diretti. Nel corso del tempo degenerarono in concetti. E su questi concetti è stata eretta gradualmente un’enorme struttura amorfa, resa sufficientemente incantevole da attrarre e fuorviare milioni di persone.
(*) pensieri spontanei che partono direttamente dalla psiche profonda -— i quali sono differenti dai pensieri che formano il sognare ad occhi aperti o i pensieri di rimpianto o di paura, preoccupazione o anticipazione sul futuro.
Primo
SONO CURIOSO D'IMPARARE, E ALTRIMENTI, SE NON CI RIUSCIRO', VERRA' CANCELLATO QUESTO POST, PRIMA, L'INTERO BLOG, INFINE.
Curioso, gia' pensare di scomparire da un blog, cioe' dalla rete, dal fatto che stai comunicando con altre persone, comunicazione per ora (per sempre?) impersonale, bene , questo pensiero di non riuscire a rimanere in rete col blog.......appare una forma di dipartita o morte.
SIAMO, QUINDI, QUANDO CI RELAZIONIAMO O IMMAGINIAMO DI FARLO, CON ALTRI IO SEPARATI ? ESISTIAMO CON PIU' CREDIBILITA' PER NOI STESSI, SOLO IN CONSEGUENZA DELLE RELAZIONI CON L'ESTERNO ?(persone-alberi-montagne-animali)








